Body Shaming e magrezza patologica

Consulcesi ha presentato un corso per camici bianchi sui Disturbi del comportamento alimentare “Body Shaming e magrezza patologica: formazione e consapevolezza per contrastare i nuovi fenomeni social”. Su social come TikTok, infatti, si verificano pericolose challenge come la “Boiler summer cup” che colpisce i giovani, in particolare le ragazze in sovrappeso, che vengono attirate e convinte a postare “il bacio di prova” sul social. Questo è un atto di bullismo e di body shaming online che deriva da una cultura sbagliata del corpo e potrebbe incrementare i disturbi alimentari di cui soffrono già tantissime persone. Consulcesi Club durante la Giornata Mondiale dei disturbi alimentari del 2 giugno ha evidenziato, con il corso “i disturbi del comportamento alimentare: dall’anoressia al binge eating – a letto senza cena” per medici e operatori sociali, come tutto questo è diventato un grande problema sociale. Siamo davanti a un fenomeno che fa star male psicologicamente i più giovani che sono, di conseguenza, ossessionati dal peso e dalla forma fisica e, essendo i social pieni di modelli di magrezza frutto di un qualcosa di patologico, si confrontano giornalmente con questi modelli. Purtroppo i dati in merito non sono confortanti perché evidenziano un aumento dei casi del 40% rispetto all’anno precedente. Stefano Lagona, Psicologo e Psicoterapeuta che segue la formazione ECM, sostiene che “È ormai divenuto indispensabile sapere come e quanto social e web in generale influiscono sui comportamenti alimentari, soprattutto tra i più giovani, già considerati categorie a rischio per i disturbi a questi legati. 

Tutti i professionisti della salute devono allearsi per prevenire la comparsa delle patologie e ingaggiare la popolazione rispetto a un fenomeno tanto pressante” e che “Oltre a patologie come anoressia e bulimia, che negli ultimi decenni hanno visto un progressivo abbassamento dell’età di insorgenza fino a riguardare bambini e preadolescenti, stiamo assistendo alla nascita e rapida diffusione di nuovi comportamenti devianti come l’ortoressia, la drunkoressia, bigoressia e pregoressia”. Chi ha questo tipo di disturbi alimentari ha un’ossessione verso la qualità del cibo e la voglia di sentirsi sempre depurati, riduce le calorie così da aumentare il consumo alcolico per non ingrassare, eccede con l’attività fisica e con l’uso di anabolizzanti proprio per non avere un fisico minuto. 

Le donne incinte spesso non accettano i cambiamenti che il loro corpo ha in quei mesi e per fare in modo di non aumentare di peso seguono diete a regimi ristretti e si allenano in modo eccessivo. Lagona sostiene che “Queste patologie – continua Lagona – per la loro complessità hanno bisogno di un lavoro specializzato e integrato tra le varie figure professionali con l’obiettivo di una diagnosi corretta e precoce, quindi di una tempestiva presa in carico del paziente”. Per cui se questi disturbi non vengono presi in tempo con delle terapie corrette possono diventare cronici e arrivare a danneggiare organi e apparati o, nelle situazioni più gravi, alla morte. Oltretutto se questi sintomi compaiono in giovanissima età il danneggiamento del corpo e della mente sono molto più gravi perché tessuti, ossa e sistema nervoso non sono ancora pienamente sviluppati. Con questo corso i professionisti della sanità potranno studiare in modo approfondito le nuove cause che si associano a questi nuovi disturbi e come fare a supportare le famiglie che non sono preparate a gestire situazioni difficili e complesse di questo genere.

Body Shaming e magrezza patologica

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