Cos’è un semiconduttore, e perché è in crisi

Probabilmente l’avete sentito nominare più volte, magari un po’ per giustificare il costo di eventuali prodotti elettronici, forse anche per dare un motivo logico ai vari ritardi che riguardano la distribuzione di console, tablet, anche cellulari. Insomma: la crisi dei semiconduttori è veramente seria, e continuerà a creare un grosso impatto su come la tecnologia verrà trattata e come naturalmente tutti i normali prodotti d’uso comune arriveranno a costare decisamente di più.

Ma da dove è iniziata esattamente, e cosa sta causando questa carenza di materia prima?  Analizziamo insieme alcuni dei fattori chiave con il quale si può spiegare l’importanza del semiconduttore nella produzione d’un qualsiasi prodotto di elettronica.

L’evoluzione tecnologica ha aumentato la necessità di questo componente.

Tecnicamente il semiconduttore viene utilizzato per qualsiasi cosa che ha bisogno di una certa potenza per poter completare tutti i calcoli matematici necessari. Una volta questo componente era forse specializzato per certe categorie come componenti per PC, Smartphone o Tablets. Adesso è diventato sempre più utilizzato, considerato che qualsiasi cosa (anche una lampadina smart o una lavatrice) ha bisogno di calcolare alcuni eventi di base. Questo ha aumentato la richiesta del prodotto in maniera a dir poco esponenziale.

Il danno da pandemia 

Alla fin dei conti, questa parte della notizia è perfettamente nota. Infatti, il Covid è il definitivo colpevole per quel che riguarda la crisi dei semiconduttori. Se non altro, ha contribuito parecchio a rendere più complesse le catene di distribuzione. Fabbriche che hanno meno persone al lavoro, se non addirittura completamente chiuse. Consegnare la materia prima per la creazione dei semiconduttori è diventata anche di per sé una faccenda piena di ostacoli. Con queste difficoltà in più, procurarsi la materia necessaria per la produzione dei semiconduttori è diventata ovviamente una faccenda più costosa.

Il boom della richiesta tecnologica ha fatto quindi il resto.

Oltre a naturalmente la necessità sempre più incombente di componenti più ricchi, non manca ovviamente il boom che ha avuto la categoria che riguarda appunto i Tablet, i Notebook, e tutto il resto dei dispositivi che hanno naturalmente bisogno dei semiconduttori per funzionare adeguatamente. In parte la colpevole è sempre la pandemia, ma anche l’immensa popolarità di alcuni strumenti per lo Smart Working – così come il resto di qualsiasi tipo di ambito “Smart” – ha aumentato la richiesta a tal punto che è impossibile tenere il ritmo. Per questo prodotti di questo genere sono più rari, ed il prezzo ovviamente aumenta.

Quali soluzioni ci aspettano per il futuro? E’ chiaro che per tanti anni ci si è abituati ad usare sempre gli stessi attrezzi, le stesse metodologie per creare dei validi componenti. Tentare di cambiare direzione è possibile, ma ancora molto rischioso per le industrie. Non si può perciò dimenticare che alla fine dei conti vi sono altre soluzioni che i grandi marchi stanno cercando di attuare, come la possibilità di poter continuare ad usare i dispositivi più vecchi o aumentare gli incentivi che riguardano la consegna dei vecchi modelli di Smartphone, Tablet, PC o altro ancora.

Cos’è un semiconduttore, e perché è in crisi
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